Due giornate dedicate ad API, demo di prodotto e confronti diretti con chi sta disegnando il futuro del commercio globale. Anche quest’anno power2Cloud, in qualità di Partner Shopify, ha partecipato al DOTDEV 2026, l’appuntamento che ha riunito a Toronto oltre 2.000 sviluppatori ed esperti da 68 Paesi per celebrare l’evoluzione del settore.
Shopify conferma ancora una volta la sua leadership, non solo per la semplicità della piattaforma, ma per la capacità di evolvere costantemente le proprie tecnologie.
Al di là degli aspetti puramente tecnologici - dalle novità della Spring Edition '26 ai casi d’uso di Shopify POS - ciò che ci ha coinvolto maggiormente è stata la capacità di Shopify di integrare queste innovazioni nel flusso operativo quotidiano, rendendo naturale l'evoluzione verso le sfide future.
Abbiamo raccolto tanti spunti, ed è arrivato il momento di condividerli con te.
Il Garden Party del 2017, adattarsi è un metodo
Per capire come Shopify trasformi la complessità in opportunità conviene osservare da vicino la cultura che alimenta questo ecosistema.
Shopify è nato a Ottawa, a 450 km da Toronto, in Canada, un paese multiculturale che incoraggia i propri cittadini a mantenere e celebrare le proprie tradizioni d'origine: una rete in cui il successo del singolo diventa patrimonio comune.
L'adattabilità è un metodo radicato nella cultura di Shopify, lo riconosci dai dettagli.
Durante il main stage il Presidente Harley Finkelstein e il CEO Tobi Lütke hanno rievocato il celebre Garden Party del 2017 a San Francisco.
Quel giorno un blackout improvviso paralizzò l'intera area tecnologica della città; mentre altri annullavano i propri appuntamenti, il team di Shopify in poche ore trasferì tutto in un parcheggio, tra generatori e casse portatili. Fu un evento memorabile!
La lezione non è l'elogio dell'improvvisazione, ma della flessibilità. Un'organizzazione abituata a rimettere in discussione i propri processi regge gli urti, mentre una rigida soccombe.
Le Norman Doors e il costo degli attriti
La stessa filosofia contro le frizioni guida la crociata di Lütke contro le Norman Doors, le porte con la maniglia che d'istinto tireresti ma che vanno spinte. Non ci crederai, ma dal palco del DotDev 2026 ha raccontato di averle fatte rimuovere dagli uffici.
Il principio è che se un utente prova imbarazzo o sbaglia, la colpa non è sua ma di chi ha progettato male lo strumento. Se un cliente si blocca nel tuo checkout o si perde nella navigazione, è perché il tuo design ha una Norman Door di troppo.
Eliminare questi attriti per accompagnare le persone con naturalezza è esattamente la competenza che serve quando l'attrito è interno, cioè quando a inciampare non è l'acquirente ma il tuo collaboratore davanti a un processo nuovo. È lo stesso mestiere, applicato dall'altro lato del banco.
Shopify POS: dalla transazione all'esperienza in negozio
Basta una passeggiata lungo Queen Street West per leggere l'evoluzione dell'esperienza di vendita.
Qui oltre cinquanta negozi hanno adottato Shopify POS, non come un semplice accessorio dell'eCommerce, ma come l'infrastruttura centrale che abilita l'intera operatività quotidiana del punto vendita.
Perché un cliente dovrebbe ancora entrare in negozio?
Se l’acquisto online si fa sempre più rapido, comodo e accessibile, perché un cliente dovrebbe ancora varcare la soglia di un negozio? La provocazione lanciata da Helen Moo, Product Leader per il Retail di Shopify, colpisce nel segno.
Il punto vendita rimane lo spazio in cui il brand esprime tangibilmente i propri valori; non può quindi trasformarsi in una barriera burocratica per il personale. Al contrario, deve azzerare le frizioni operative per liberare tempo prezioso da dedicare alla persona che hai davanti.
È proprio questo il criterio pratico con cui valutare ogni app o integrazione: quanti gesti superflui posso togliere al mio team?
Tecovas: dieci minuti di attesa in negozio ridotti a due
Il brand di stivali da cowboy Tecovas, per esempio, ha affrontato il problema dei tempi di attesa nei propri punti vendita.
Per verificare la disponibilità delle taglie gli addetti alle vendite si coordinavano con quelle fastidiose radio gracchianti, creando confusione e costringendo il cliente ad aspettare fino a dieci minuti.
Con un'applicazione personalizzata integrata con Shopify POS, il personale verifica ora l'inventario dal tablet e invia la richiesta ai colleghi in magazzino, specificando l'esatta area del negozio in cui si trova l'acquirente.
I tempi scendono sotto i due minuti e l'attesa si trasforma in accoglienza, con un bicchiere di whiskey offerto al cliente.
C'è però un dettaglio ancora più prezioso da rubare. L'app impone l'inserimento del nome dell'acquirente, non per finalità di marketing, ma per consegnare la scatola dicendo “Ecco i tuoi stivali, Helen”.
Il comportamento desiderato non è affidato alla buona volontà di chi vende, è previsto dallo strumento. Progettare così è già gestione del cambiamento.
Bandit Running: quando la membership apre le porte (e il frigorifero) della community
A New York il negozio principale di Bandit Running è stato concepito come una clubhouse per appassionati di corsa, con tanto di caffetteria e schermi per seguire le gare e partenze delle corse di gruppo.
Bandit ha portato la vendita delle proprie membership dentro il flusso di Shopify POS, eliminando il vecchio processo che prevedeva l’invio di un link via email per completare il pagamento online.
Una volta acquistata, la membership si salva su Apple o Google Wallet, così alla cassa la lettura del codice applica automaticamente gli sconti riservati.
L'esperienza però va oltre il pagamento.
Perché allo stesso modo i runner possono sbloccare un frigorifero presente in negozio e prelevare una bevanda fresca e gratuita dopo l'allenamento, generando un passaparola molto forte nella community.
77X: la gamification gestita con le estensioni di Shopify POS
Anche i pop up store riservano esperienze memorabili.
Durante l'All-Star Weekend NBA il brand 77X della stella del basket Luka Dončić ne ha lanciato uno costruito attorno alla sfida "Court to Cart".
I fan mostravano un pass digitale dal telefono per iniziare a giocare e, in caso di canestro, il premio veniva caricato immediatamente sul loro profilo.
Alla cassa lo staff scansionava il pass dal POS per verificare e azzerare il prezzo del premio, registrando l'anagrafica del cliente senza moduli cartacei e senza rallentare la coda all'ingresso.
L'intrattenimento può diventare il motore più efficace per conoscere davvero i tuoi clienti, ci hai mai pensato?
Quando l'ostacolo non è la tecnologia
Anche il mondo del lusso sta dimostrando come sia possibile verticalizzare processi complessi grazie a Shopify. Durante il panel dedicato all'alta gioielleria, abbiamo visto un'app nativa capace di gestire ordini su misura, riparazioni e schede tecniche direttamente al momento della vendita.
Spesso, l'innovazione deve confrontarsi con l'eredità di sistemi informatici datati, come gli AS400, custodi di decenni di procedure consolidate. È una sfida universale, che accomuna aziende europee e americane: sebbene oltreoceano il ritmo sembri più serrato, le resistenze strutturali rimangono una costante.
In questo scenario, la gestione del cambiamento diventa il vero fulcro del progetto, non si tratta solo di implementare nuove soluzioni, ma di agire sul piano culturale, nobilitando il valore artigianale del brand anziché sostituirlo.
Lo vediamo chiaramente anche con le funzionalità Shopify in arrivo. Tra queste, spicca la possibilità per gli addetti alla vendita di visualizzare i carrelli abbandonati online direttamente sul POS.
Immagina: un cliente entra nel tuo punto vendita dopo aver lasciato prodotti nel carrello eCommerce, l'assistente, identificandolo sul tablet, può proporre la prova dal vivo di quegli articoli, recuperando la transazione sul momento.
h2 Spring '26 Edition: controllo, logistica e flessibilità operativa
Vanessa Lee, Vice President of Product di Shopify, ha presentato l'evoluzione dell'architettura che sostiene ogni singolo pagamento sulla piattaforma.
Le novità della Spring '26 Edition (ne abbiamo parlato qui!) sono funzionalità strutturali, pensate per dare ai merchant un controllo logistico e operativo di livello enterprise.
Pubblicazione per variante e cumulo degli sconti
Forse questo è l'aggiornamento che stavi aspettando, con la pubblicazione per variante adesso puoi decidere quali specifiche di prodotto mostrare su determinati canali di vendita, senza dover duplicare le schede. Mentre il Discount Stacking, cioè l'accumulo dei codici sconto in cassa, diventa gestibile tramite tag in modo molto più granulare.
Collezioni ridisegnate e regole di esclusione
Anche le collezioni sono state completamente riprogettate. Ora combinano più fonti di dati e supportano regole di esclusione avanzate, una delle funzionalità più richieste dai clienti. Sono previste anche estensioni che consentono alle app esterne di personalizzare i prodotti mostrati all'interno di ciascuna collezione.
Doppio registro e magazzino per "bins"
Dopo il lancio, a inizio anno, del registro d'inventario a partita doppia, arriva la gestione delle posizioni fisiche tramite "bins", un magazzino dentro il magazzino. Così puoi mappare le posizioni reali e separare l'inventario esposto in negozio da quello stoccato sul retro.
Il beneficio è tangibile, eviti che un cliente online acquisti l'ultimo pezzo disponibile proprio mentre una persona in negozio lo sta portando alla cassa.
Resta però una condizione che nessun rilascio può soddisfare al posto tuo, cioè che qualcuno in azienda tenga aggiornate quelle posizioni ogni giorno. È lo stesso nodo che affrontiamo quando lavoriamo sui modelli di gestione del magazzino, dove la scelta tecnica pesa meno della disciplina operativa che la sostiene.
Portare gli strumenti dove le persone lavorano già
Naturalmente anche l'intelligenza artificiale ha avuto un ruolo centrale al DotDev 2026, ma con un approccio pragmatico.
Javier Moreno, Principal Engineer di Shopify, ha raccontato l'esperienza di River, un assistente digitale interno sviluppato per supportare i team globali dell'azienda, che lavorano abitualmente da remoto.
River vive dentro Slack, lo strumento che i dipendenti aprono ogni mattina. Nessun portale nuovo da imparare, nessuna scheda in più nel browser, ed è usato attivamente dal 90% dei dipendenti. Un dato impressionante se si pensa che su circa 10.000 collaboratori ben 6.000 non sono sviluppatori.
Nell'ultimo mese oltre il 20% delle modifiche al codice finite in produzione è stato proposto direttamente da River, e persino i responsabili del team di design, storicamente legati solo a Figma, hanno iniziato a rilasciare codice nel sistema.
Javier ha insistito su una scelta metodologica che vale ben oltre lo sviluppo software.
Invece di sovraccaricare lo strumento di istruzioni nel tentativo di addestrare un robot perfetto, Shopify ha riorganizzato l'ambiente di lavoro: ha strutturato e ottimizzato il proprio monorepository, l'unico grande archivio che contiene tutto il codice aziendale, per renderlo facilmente leggibile dalle macchine.
"Migliora l'ambiente, non il robot!" è l’invito che ci è rimasto più impresso. Tradotto per un'azienda che vende: prima di comprare un software sperando che risolva la confusione tra magazzino, listini e canali, conviene eliminare quella confusione alla radice.
La tecnologia amplifica l'ordine che trova, ma con la stessa identica efficienza amplifica anche il disordine.
Un esercizio da fare prima di qualsiasi acquisto: elenca i punti in cui oggi i tuoi dati si contraddicono tra un sistema e l'altro. Se la lista è più lunga di quanto ti aspettavi, sentiamoci prima che diventi il perimetro di un progetto.
Dobbiamo reimparare a navigare
Javier ha evocato la leggenda dei navigatori polinesiani per descrivere il momento attuale del mercato. Erano dominatori dell'oceano che, una volta approdati su un'isola, smisero di viaggiare per cinque secoli, perdendo col tempo l'arte di costruire navi e leggere le stelle. Quando le risorse iniziarono a mancare, si trovarono costretti a reimparare tutto da zero.
La parte che ci riguarda non è la nostalgia del viaggio, è la perdita della competenza.
Nel commercio è capitato a molte aziende che hanno smesso di rivedere i propri processi perché tutto sembrava funzionare: quando il mercato si è mosso, mancava in casa chi sapesse dire come si cambia.
Il consiglio che Javier ha dato è disarmante nella sua semplicità: provate a fare una cosa impossibile ogni settimana. Letto bene, non è un invito all'eroismo. È un modo di tenere allenato il muscolo del cambiamento sulle cose piccole, così che risponda quando serve sulle cose grandi.
Su cosa dobbiamo puntare per restare competitivi
Creare siti e scrivere codice diventa ogni anno più accessibile ed economico, quindi il vantaggio competitivo duraturo non può essere lo strumento, che è a disposizione anche dei tuoi concorrenti. Sta nei tuoi dati proprietari, nei trend che puoi anticipare, nell'identità del tuo brand, nella fiducia costruita con la community e nella capacità di far entrare una tecnologia nel lavoro di ogni giorno senza che nessuno la subisca.
Il lavoro meno affascinante è quello che decide l'esito: catalogo strutturato, inventario governato, negozio ed eCommerce sulla stessa base dati, personale formato e convinto di quello che sta facendo.
Questi sono i temi che portiamo al centro delle nostre tavole rotonde con i merchant e in ogni progetto retail. Il nostro approccio mette al centro le persone, integrando gli aggiornamenti della piattaforma con una consulenza verticale che spazia dalla conformità fiscale fino all'hardware compatibile.
Quale degli spunti raccolti a Toronto vuoi cominciare a mettere alla prova? Raccontaci il tuo scenario e ragioniamoci insieme.