New York a gennaio per noi significa solo due cose, diversi gradi sotto zero e l’NRF Retail’s Big Show al Jacob K. Javits Convention Center.
Dall’11 al 13 gennaio 2026, la grande mela torna al centro del retail mondiale, e power2Cloud pronto a volare ancora una volta oltreoceano!
È qui che il settore si mostra senza filtri e tira le somme, mentre i dati dicono dove stanno andando gli investimenti, come cambia la cultura del consumatore e cosa nel retail è diventato improvvisamente uno standard.
“The Next Now” non è un claim, ma una dichiarazione piuttosto chiara. Il retail non aspetta il futuro, punta su tecnologie per connettere canali, misurare performance in tempo reale, scalare operazioni e customer experience senza perdere identità.
E qui arriviamo al punto. Mentre si spinge l’acceleratore su intelligenza artificiale, robot, retail media e social commerce, la vera domanda che il mercato e le persone continuano a fare ai brand è molto più umana: “Mi riconosci? Mi capisci? Mi semplifichi la vita?”. È per questo che wallet, fidelity e newsletter possono diventare da subito strumenti di relazione strategici, non solo di promozione.
La rivoluzione che non aspetta, non coinvolge solo eCommerce o punti vendita fisici, ma tutto l’ecosistema di vendita, perché l’acquisto non inizia e non finisce dove pensavamo, accade tra canali diversi. E così un prodotto si scopre su TikTok Shop, da una ricerca Google, ma anche da un consiglio chiesto a ChatGPT, un check sul wallet, una promo via email o SMS, e perché no, da un ritiro in store o utilizzando la loyalty.
In America, si sa, molte innovazioni nascono e si sperimentano prima, anche grazie a normative meno restrittive.
Per questo i retailer hanno adottato da tempo soluzioni che profilano i clienti (età, provenienza, movimento), analizzano flussi e comportamenti con tecnologie che tracciano persino lo spostamento dei prodotti in negozio, tra casse ed espositori per capire cosa funziona e cosa no, mentre esperienze e promozioni si propongono in tempo reale quando si è in prossimità del punto vendita. Incredibile? Affatto!
L’NRF offre tanti spunti e spesso qualche provocazione soprattutto per chi in Europa sta ancora cercando di far funzionare bene cose apparentemente “semplici” come click & collect, stock affidabile, resi integrati e un customer care che non si perde tra canali.
E tutto mentre l’advertising richiede budget più alti, le piattaforme evolvono e molte aziende si trovano in una posizione scomoda: da un lato la pressione a innovare, dall’altro la difficoltà a costruire fondamenta solide e in fretta. E poi, ripetiamolo, non si scala più senza automazione e non si automatizza più senza dati!
L’agenda di questa tre giorni newyorkese sarà molto ricca. Sul palco dell’NRF 2026 si alterneranno storie di brand iconici come Tiffany & Co. e Walmart, con un protagonista che non ti aspetti, Ryan Reynolds (già incontrato a INBOUND 2024), attore famoso e imprenditore moderno, esempio concreto di come narrazione, community e business possano diventare la stessa cosa.
Tra gli speaker visionari anche Harley Finkelstein, Presidente di Shopify, e i leader Google Cloud come Jose Gomes (VP Retail & Consumer) e Carrie Tharp (VP Solutions & Industries), tutti insieme per ispirare l’importanza di connessione e integrazioni, motore abilitante per esperienze fluide, scalabili e data-driven.
Google (nell’area Expo con Booth #5507) ha già annunciato l’importanza della misurazione e ottimizzazione continuo basato su first-party data e capacità di attivazione. Insomma, non è un tema marketing, ma una performance reale lungo l’intero customer journey, con l’intelligenza artificiale che entra nella lettura dei comportamenti, nella personalizzazione e nella velocità decisionale.
La presenza all’NRF dell’AI Stage, incentrata su intelligenza artificiale, agentic AI e tecnologie emergenti, è lì per dimostrare che il settore non vuole più ispirazione generica, ma casi, metodi, framework per portare l’AI nella strategia e nell’operatività.
Shopify, che da tempo ha spostato i riflettori dall’eCommerce all’AI-native commerce, si conferma ancora una volta l’ecosistema su cui puntare per aumentare le conversioni su più canali, velocizzare l’esecuzione e creare esperienze più fluide, senza aggiungere complessità.
Far dialogare all’unisono e con semplicità tutti i punti di contatto, retail fisico (con Shopify POS), social, marketplace e customer service è davvero semplice. I numeri del Black Friday sono da capogiro, senza dimenticare le oltre 150 nuove funzionalità appena annunciate con la Shopify Winter Edition. Perchè il retail non dorme mai!
Veniamo poi alle automazioni, motore del lavoro dei team e di ogni relazione. Automazioni sì, ma con il cuore. Klaviyo (Booth #6605) continua a farsi promotore non di campagne isolate, ma di un sistema in cui dati, segmentazione, contenuti, email, SMS e customer care lavorano insieme per far crescere retention e valore di ogni cliente.
Bisogna arrendersi, l’era del marketing manuale e reattivo è sulla via del tramonto e lascia spazio ad agenti e automazioni che trasformano dati in azioni e tutto in tempo reale.
Come sempre cercheremo di seguire più speech possibili, ascoltare le prospettive più forti (anche quelle scomode), visitare gli stand chiave e guardare da vicino come il retail vive fuori dal centro congressi, nei negozi, nelle esperienze reali (puoi leggere qui l’esperienza dello scorso anno), nei dettagli che spesso fanno la differenza.
Naturalmente condivideremo tutto, in tempo reale, sulla nostra pagina LinkedIn, per riportare insight, soluzioni, per continuare ad aiutare le aziende a ottenere risultati strategici grazie a scelte tempestive.
Se sei all’NRF a New York tra l’11 e il 13 gennaio scrivici, per un caffè americano e un confronto.