Chi cerca “HubSpot prezzi” spesso si aspetta una risposta semplice, magari una tabella come quella di Netflix che propone tre piani diversi. Eppure, basta consultare la pagina ufficiale di HubSpot per capire che non funziona così: ci sono Hub diversi, add-on, crediti AI, utenti e contatti marketing.
Il punto è che non esiste un prezzo unico per HubSpot, il costo reale dipende dal modo in cui lo usi, dagli utenti coinvolti, dai processi da digitalizzare e dal livello di crescita che vuoi raggiungere.
È qui che nascono i dubbi più comuni: “conviene partire dalla Starter o serve subito una Professional? Nel tempo quando incide il numero dei contatti marketing? Che funzionalità mi servono? E i costi di onboarding?”.
Vogliamo fare chiarezza, perché non si può davvero parlare di prezzi HubSpot senza aver compreso bene funzionalità, integrazioni e utenti coinvolti.
Qui non troverai solo numeri, ma i fattori che determinano il prezzo HubSpot, i rischi da evitare e le domande che devi farti prima di cominciare.
L’obiettivo non è darti solo un listino, ma una bussola così sarai capace di orientarti e capire quale configurazione HubSpot può avere senso per la tua organizzazione, oggi e domani.
HubSpot è una piattaforma modulare, ha diversi Hub (Marketing, Sales, Service, Content, Data, Commerce), ciascuno disponibile in tre livelli:
Chi ha bisogno di tutte le funzionalità (Marketing, Sales, Service, Content, Data e Commerce) può scegliere la Customer Platform (bundle) che consigliamo, quando serve, perchè racchiude più Hub a uno sconto vantaggioso.
Ma quanto costano gli Hub HubSpot? I prezzi sono in chiaro, il calcolatore è trasparente, ma non racconta tutta la storia. Due aziende simili per dimensione possono ricevere preventivi molto diversi. Tutto dipende dai permessi che vuoi dare ai tuoi utenti (con i Core Set possono lavorarci, mentre i View-only seat possono solo visualizzare i dati), dal numero di contatti marketing, dalle integrazioni e dall’uso dell’intelligenza artificiale.
Quando scegli più Hub insieme (Customer Platform/bundle), paghi meno rispetto all’acquisto singolo e hai funzionalità a disposizione per tutti i team a una tariffa scontata, ma il vantaggio non è solo lo sconto. Lavorare con HubSpot riduce attriti e costi “accessori”, perché hai meno strumenti da integrare e mantenere, meno riconciliazioni manuali, meno duplicati.
In questa disamina consigliamo di non trascurare anche il tema dell’onboarding scegliendo un Partner HubSpot qualificato. Chi parte senza pianificare rischia di spendere molto di più per correggere errori o per disattivare Hub non necessari. Un approccio graduale è spesso il percorso più sostenibile, anche perché HubSpot permette upgrade progressivi senza perdere dati o workflow.
Prima di darti il dettaglio dei fattori chiave che incidono sul prezzo HubSpot non dimenticare i costi “nascosti”, ovvero il tempo che il tuo team dedica a set up, software di terze parti e alla crescita dei contatti (più lead = più costi marketing).
Iniziamo!
La logica è questa, chi deve lavorare in HubSpot ha bisogno di un Core Seat a pagamento (un Core Seat per ogni utente), chi invece deve solo consultare dashboard e record può avere una View-only Seat, che è gratuita e illimitata (recentemente HubSpot ha tolto i minimi obbligatori per i Seat Sales e Service, così è più semplice iniziare in piccolo e crescere quando serve).
Ogni Hub ha i suoi Core Seat, quindi devi considerare tanti Core Seat per ogni Hub in cui saranno impegnati i tuoi utenti, per esempio 15 Core Seat Sales, più 5 Core Seat Service.
In HubSpot puoi salvare contatti illimitati, ma il prezzo cresce in base ai tuoi contatti marketing.
Che cosa sono? Sono i contatti che intendi raggiungere e coinvolgere con gli strumenti marketing HubSpot (come automazioni, email e ads) e sono quelli che contano e determinano il prezzo del tuo abbonamento. I contatti non marketing invece non incidono sul costo, ma non possono ricevere email o ads di marketing.
Forse non sai che puoi variare lo status dei contatti, da marketing a non marketing, in qualunque momento, ma il passaggio ha effetto nell’update mensile del tuo account (la data dipende dal tuo ciclo: ogni mese nel mensile, il primo del mese nel piano annuale). Fino a quella data restano vengono conteggiati e li paghi.
Se superi i contatti marketing che hai sottoscritto inizialmente passi al tier superiore e resti lì fino al rinnovo, anche se poi scendi di nuovo sotto la soglia.
Monitora questi numeri prima dell’update e fai attenzione agli indirizzi email che utilizzi per campagne ed email e che sono oggetto di automazioni.
Magari alcuni hanno lasciato l’azienda che stai cercando di contattare o non aprono le tue newsletter da 10 mesi. L’email health dashboard, che attribuisce uno score da 1 a 10 e metriche chiave come open, click through, hard bounce, unsubscribe, spam reports, può aiutarti. Usa questo pannello per capire quando aggiornare i segmenti o cambiare status ai contatti che trascinano giù la tua reputazione.
E gli add-on sono obbligatori? No, ma diventano indispensabili se hai bisogno di volumi API, SMS o reportistica avanzata. Ecco alcuni esempi:
Ogni piano HubSpot include un pacchetto di crediti mensili per l’uso di agenti intelligenti e automazioni AI, se li superi, scattano pacchetti extra o auto upgrade:
Per partire con il piede giusto ha senso prevedere un onboarding strutturato - migrazione dei dati, setup e formazione - soprattutto se utilizzi i piani Professional ed Enterprise.
Chiedi a un Partner HubSpot esperto!
L’investimento cambia in base alla complessità del tuo progetto e può generare da subito valore per i tuoi team grazie a training su misura, percorsi divisi per ruolo (marketing, sales, admin) che accompagnano il change management. Così l’adozione è più rapida e la piattaforma rende da subito. Puoi chiedere supporto continuo e iniziative di ottimizzazione - audit periodici, update per gli Hub e nuove integrazioni - per mantenere il sistema allineato ai tuoi obiettivi di crescita.
Come si fa a scegliere il Partner HubSpot giusto? Sicuramente puoi confrontarti con chi ha esperienza in vertical (retail omnicanale, B2B, turismo, fashion, beauty) simili al tuo. Chi conosce sfide, strumenti e integrazioni tipiche del tuo settore può accelerare i risultati, così puoi tagliare tentativi, ridurre rischi sulla deliverability e impostare KPI che contano davvero per il tuo business.
Adesso cerchiamo di capire le funzioni di ogni Hub per sfruttarlo al meglio.
Il cervello di HubSpot è lo Smart CRM, un unico posto dove, in modo automatico, finiscono e vengono elaborate tutte le interazioni dei tuoi utenti (form, email, chiamate, conversazioni, WhatsApp).
Hai un solo modello dati per tutti: marketing, sales e customer care vedono e usano gli stessi record: campagne, trattative, ticket vivono nella stessa piattaforma, con automazioni cross hub e report nativi. Risultato? Meno integrazioni di terze parti, meno tempo perso a raccogliere e consultare i dati.
I colleghi possono consultare in ogni momento tutte le informazioni (hai a disposizione anche l’app per iOs e Android) e, cosa più importante, possono intraprendere automazioni connesse alle attività di ogni utente, offrendo personalizzazioni, contesto e tempestività.
Marketing Hub è il motore per attrarre e nutrire lead attraverso email, automazioni e campagne omnicanale. Il costo dipende dai Seat e soprattutto dai contatti marketing: paghi solo quelli che intendi ingaggiare, così eviti di gonfiare il budget.
Dal piano Starter inizi con 1.000 contatti inclusi, nei piani superiori aumentano automazioni, report avanzati e limiti di invio. Qui gli HubSpot Credits incidono, usali per personalizzazioni e test più rapidi, così il team produce di più con meno strumenti esterni.
Per i commerciali che non perdono tempo tra Excel sparsi e note vocali, il Sales Hub centralizza deal, chiamate, sequenze e contratti.
La logica come sempre è seat-based: dai accesso completo a chi lavora le pipeline e usa view-only solo per chi deve consultare.
Dalla Professional in su, ottieni automazioni su task e SLA (Service Level Agreement), playbook e forecasting accurato. Lavorare con pipeline più prevedibili, tempi di chiusura ridotti e confronti marketing-sales senza attriti farà la differenza. Mettilo alla prova!
Veniamo quindi al Service Hub che mette ordine ad assistenza, knowledge base, SLA (Service Level Agreement) e CSAT (Customer Satisfaction Score).
Con seat assegnati agli agenti e report nativi su tempi, volumi e soddisfazione, puoi scalare il supporto senza moltiplicare piattaforme.
Dalla versione Professional arrivano automazioni e priorità, portali self service e feedback loop che alimentano le tue strategie.
Lavorando sullo stesso CRM, ogni interazione fornisce il contesto utile anche per upsell e retention.
Un altro Hub strategico, spesso sottovalutato, è quello del Content Hub con cui puoi creare e pubblicare pagine, blog e asset in un’esperienza unica, connessa ai dati di ogni utente.
Dal piano Starter hai già un CMS sicuro che gestisce il multilingua in modo essenziale, con un upgrade puoi contare su controlli granulari, ruoli, librerie di componenti e AI per velocizzare copy e localizzazioni (consumando i relativi crediti). Così puoi dire addio a sincronizzazioni lente e complesse tra CMS e CRM e puntare a personalizzazioni di contenuto basate su segmenti reali.
Data Hub è il filtro che collega applicazioni, pulisce, arricchisce e sincronizza i dati nel tuo CRM.
Già dallo Starter migliori qualità e deduplicazione, mentre con la Professional ed Enterprise hai più volumi, connettori e crediti extra per i flussi, così riduci ETL (Extract, Transform, Load) esterni e manutenzione.
L’effetto è immediato: ottieni report coerenti e automazioni affidabili in tutti gli Hub, senza attività manuali.
Se ti interessano CPQ, preventivi, fatture e pagamenti dentro HubSpot invece il Commerce Hub fa per te.
I team creano offerte coerenti con la pipeline, riducono errori di trascrizione e accelerano gli incassi. La tariffazione è per seat nei piani superiori. Integrato con Sales e Smart CRM, ogni step del ciclo revenue resta tracciato e automatizzabile. Meno strumenti, meno passaggi manuali, più guadagni.
*I valori sono di riferimento e possono variare in base a promo, contatti marketing, seat aggiuntivi e valuta impostata nel calcolatore ufficiale di HubSpot.
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Prodotto |
Starter* | Professional* | Enterprise |
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Smart CRM |
9 €/seat/mese. View-only gratuiti e illimitati nei portali a pagamento. Il piano “Starter Customer Platform” contiene Marketing Hub Starter (1,000 contatti di marketing inclusi), Sales Hub Starter, Service Hub Starter, Content Hub Starter, Data Hub Starter. |
~45 €/mese(Include 1 Core Seat, Seat aggiuntive a 45€ mese) | ~75 €/mese (Include 1 Core Seat, Seat aggiuntive a 75€ mese) |
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Marketing Hub |
9 €/seat/mese + 1.000 contatti marketing inclusi. 1000 contatti di marketing inclusi | ~900 €/mese (3 seat incluse) 2.000 contatti inclusi. 2000 contatti di marketing inclusi. | ~3.300 €/mese (5 seat incluse) 10.000 contatti di marketing inclusi. |
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Sales Hub |
9 €/seat/mese (fatt. annuale). | ~90 €/seat/mese (nessun minimo seat; modello a Core Seat). | ~150 €/seat/mese (seat-based). |
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Service Hub |
9 €/seat/mese (fatt. annuale). | ~90 €/seat/mese (seat-based, senza minimi). | ~150 €/seat/mese (seat-based). |
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Content Hub |
9 €/seat/mese | ~450 €/mese (3 seat incluse). | ~1.500 €/mese (5 seat incluse). |
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Data Hub |
9 €/seat/mese | ~720 €/mese (1 seat inclusa). | ~2.000 €/mese |
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Commerce Hub |
Non disponibile | ~85€/seat/mese | ~140 €/seat/mese |
Avrai capito che parlare di prezzi HubSpot senza considerare il quadro completo è il modo più rapido per spendere male. Budget e scelte vanno legati a obiettivi, contesto operativo e percorso di adozione, considerando migrazione, formazione e integrazioni.
Ecco gli errori più comuni:
Partire da una checklist di pre acquisto (obiettivi, integrazioni, piano contatti, training, AI) e da una review mensile per riallineare licenze e volumi può essere un buon punto di partenza.
HubSpot non ha un prezzo unico, ma un percorso personalizzato. È un investimento che cresce con le tue esigenze e può portare ritorni importanti se progettato bene.
La domanda da cui devi partire è: “quali processi voglio digitalizzare, con quali team e con quali obiettivi di crescita?”. Solo rispondendo a queste domande ogni costo diventa valore e investimento, un Partner esperto può aiutarti.